Earvin l’Alieno

di Gian Marco Porcellini

Vi ricordate quando Maurizio Mosca etichettava la pallavolo come uno “sport per cretini, una rottura di scatole sempre uguale”? Se il compianto giornalista fosse ancora tra noi, sono convinto che ammirando Earvin Ngapeth si ricrederebbe sulla bellezza del volley. Non sarà una rivoluzione paragonabile all’avvento del rally point system, ma la pallavolo dello schiacciatore di Modena è destinata ad influenzare come nessun altro la seconda decade degli anni 2000. Uno stile basato sullo sfalsamento dei livelli del gioco, dilatati fino a essere stravolti.

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Il silente addio dello sguardo celeste

L’articolo sul ritiro di un giocatore che hai amato è sempre quello che non vorresti mai scrivere. Il saluto alle scene di uno sportivo è un fatto ineluttabile, eppure ce ne sono alcuni che lasciano un vuoto incolmabile, una sensazione di straniamento melanconico, nonostante l’avvicinarsi dell’ovvia quanto inevitabile decisione.

Ecco, io questo ritiro un po’ me lo aspettavo. Ma il presentimento non lenisce il dispiacere.

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Jack Sintini, la seconda vita

Mi capita spesso di ritrovarmi a pensare ai momenti persi. Parlo di piccole e grandi storie che, per n motivi, non ho vissuto. Mi sono chiesta spesso, ad esempio, cosa stessi facendo quando Marat Safin scartavetrò Pete Sampras in finale agli Us Open nel 2000, o quando i Pearl Jam suonarono all’arena di Verona nel 2006. Poi sì, c’ero quando Marat vinse in Australia nel 2005 e Eddie l’ho parzialmente recuperato due anni fa a San Siro. L’amarezza però resta.

(Atlanta 1996 invece me la ricordo fin troppo bene e fa ancora molto male, porca vacca, ma questa è un’altra storia…)

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Luca Vettori, divo suo malgrado

Partecipando (purtroppo) poco all’aspetto live della pallavolo, vuoi per colpa della relativa lontananza geografica, vuoi per impegni vari, non mi sono mai resa conto di quanto veramente i giocatori siano circondati da fan più o meno adulte a fine partite. Un accerchiamento collettivo e mirato che un’illuminata pagina Facebook ha definito del tutto appropriatamente “bimbominkismo”.

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